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Centro Esperienza Benessere - OZONO Cremona

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Centro Esperienza Benessere Cremona - Specializzato OZONO



                                                     CENTRO  SPECIALIZZATO OZONO 

Grazie alla Società Scientifica Italiana Ossigeno Ozono (S.I.O.O.T) con la collaborazione di molte

Università e di un'azienda italiana leader nazionale e internazionale nell'impiego del gas ozono,

mettiamo a disposizione  servizi di BENESSERE presso il Centro Benessere  "Esperienza Benessere"
 
e
SALUTE presso l'ambulatorio di eccellenza di ossigeno ozono terapia presso O3SALUTE...

Inoltre siamo un punto di rivendita di apparecchiature, macchinari e cosmeceutici che sfruttano l'azione

benefico-curativa dell'ozono ma non solo...


Protocolli terapeutici unici ed esclusi certificati Ministero della Sanità.



Ossigeno-ozonoterapia: una terapia poco conosciuta, ma molto efficace

Articolo del Dott. Simonetti uscito su Cardio Piemonte N°3/2010.        Scarica articolo

NO AL DOLORE
IL BUON OZONOTERAPEUTA NON DEVE PROVOCARE DOLORE
IL DOLORE PUO' SACTENARE REAZIONI VAGALI ANCHE INCONTROLLABILI 
ALCUNI LAVORI E DOCUMENTI
                           SUI BENEFICI DELL'OZONO

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Ossigeno-ozonoterapia: una terapia poco conosciuta, ma molto efficace

Articolo del Dott. Simonetti uscito su Cardio Piemonte N°3/2010.

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Sclerosi Multipla, comunicazione importante del Dott. Simonetti 

Domenica 20 giugno si è tenuto a c/o l' "Hotel Santa Fè" di S. Giorgio Canavese un incontro organizzato dal dr. Vincenzo Simonetti con i suoi pazienti affetti da SM.
I presenti in sala erano 47.
Oltre ai pazienti ed accompagnatori, hanno partecipato al dibattito anche: il Dr W. Liboni (primario neurologo e neuroradiologo Osp Gradenigo di Torino), il Dr E. Bodini (giornalista scientifico free lance), il Dr M. Grilli (testimonial e scrittore, vincitore del Primo Premio Nazionale Alfonso Benedetto, già Cesare Pavese “… per aver costruito un vero e reale percorso di grande sofferenza, speranza ed amore, importante per una società distrutta quale è quella di oggi”), il Dr B. Liprandi (specialista in odontoiatria e chirurgia maxillo facciale, uno dei principali gnatologi europei), il Dr Enrico Bertaggia (specialista in Psichiatria, medico che pratica ozonoterapia e terapia chelante), il Dr M. Trompetto (Chinesiologo).
Tutti i convenuti hanno concordato nel riconoscere la validità dell'ozonoterapia e della terapia chelante per la cura della SM senza evidenti effetti collaterali; che le suddette terapie sono state determinanti per migliorare la loro qualità della vita e potrebbero permettere una significativa riduzione della spesa sanitaria nazionale.
Particolare rilievo hanno assunto le testimonianze rese dai pazienti affetti dalle forme "Progressive Primarie e Secondarie", che hanno dimostrato non solo un arresto o un rallentamento nella progressione della malattia, ma anche una evidente riduzione del dolore ed un recupero funzionale in assenza di effetti collaterali.
Dopo lungo ed interessante dibattito, con testimonianze rese da pazienti con SM RR, PP e SP in cura con Ozonoterapia, Terapia chelante, Ozono+Chelazione si è deciso all'unanimità di:
1) costituire una associazione/onlus finalizzata allo sviluppo e diffusione delle terapie integrative, con particolare attenzione alla ozonoterapia e terapia chelante. Tutto ciò anche allo scopo di ottenere il loro riconoscimento da parte del SSN ed assicurazioni integrative, con almeno un parziale contributo economico.
2) estendere l'invito di adesione a tutti i centri medici in cui vengano praticate le suddette terapie ed ai loro pazienti, familiari e persone comunque interessate al raggiungimento dello scopo sociale.
3) invitare tutte le persone interessate ad inviare al Dr Simonetti ( e-mail v.simonetti@tiscali.it) proposte operative da inserire nello statuto della costituenda associazione, candidature per la copertura delle necessarie cariche operative e suggerimenti entro il mese di luglio.
4) proporre il nome da dare alla suddetta associazione.
5) tendere a costituire l'associazione entro il mese di ottobre 2010.
6) invitare la Società Scientifica Italiana di Ossigeno-ozonoterapia e la Società Italiana di Terapia Chelante ad organizzare corsi di formazione, anche congiunti, per i Medici che vorranno praticare le suddette terapie.
7) Proporre, l'introduzione della Risonanza Magnetica Funzionale fRM "Diffusione-trattografia-spettroscopia" per il rilievo di alterazioni fisiopatologiche e danno tissutale del parenchima cerebrale nell'intento anche di limitare l'utilizzo di mezzo di contrasto ferromagnetico (metallo pesante tossico) al posto della RMN con gadolinio, dal momento che la fRM, misurando la diversa diffusione dell'acqua nei tessuti, non rilascia metalli tossici.

In attesa di vostro cortese riscontro, cordiali saluti.
V. Simonetti

Proposta ONLUS


COMUNICATO SIOOT

Autoemoinfusione: controindicazioni, dubbi o illazioni?


Montagnier, onde elettromagnetiche per la futura diagnosi delle malattie

Il premio Nobel: "La strada da seguire è l'integrazione fra fisica, chimica e biologia"

MILANO - La possibilità di comprendere la natura dei segnali elettromagnetici provenienti dal DNA dei batteri potrà cambiare in futuro l'approccio della medicina alle malattie, spostando l'attenzione degli aspetti fisici e chimico-fisici del funzionamento dell'organismo. Lo ha spiegato il premio Nobel Luc Montagnier, scopritore del virus dell'AIDS, nel suo intervento al convegno "Integrazione tra fisica, chimica e biologia alla base della medicina del futuro" a Milano.
"Il DNA del genoma della maggior parte dei batteri patogeni - ha detto lo scienzioato francese - contiene spezzoni che risultano capaci di generare onde elettromagnetiche a frequenza molto bassa, fino a 2 mila Hertz". Lo studio di questi segnali, secondo Montagnier, "Può aprire la strada allo sviluppo di sistemi di rilevamento estremamente sensibili per scoprire, ad esempio, infezioni batteriche croniche in diverse malattie".

"VIBRAZIONI" DEL DNA - Il Premio Nobel ha affermato: "Abbiamo rilevato gli stessi segnali elettromagnetici di spezzoni di DNA batterico nel plasma sanguigno di pazienti colpiti da Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla e artrite reumatoide: ciò potrebbe far ritenere che infezioni batteriche siano presenti in tali malattie". Uno studio illustrato al convegno milanese da Piergiorgio Spaggiari, dirrettore degli Istituti Ospitalieri di Cremona. Inoltre, segnalo elettromagnetici possono essere generati - secondo Montagnier - dall'RNA di virus quali l'HIV, l'inflienza A, l'epatite C. Al momento, lo scienziato sta verificando gli stessi risultati su un particolare tipo di carnicinoma polmonare.

"APPLICAZIONI ANCORA LONTANE" - "Si tratta di ricerche molto interessanti - secondo Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano - anche se per il momento pionieristiche. Certamente queste conoscenze sono importanti, però le applicazioni sono ancora molto lontane. Lo stesso Luc Montagnier ha detto che bisogna aspettare e bisogna fare adeguati studi. Ogni conoscenza è comunque un bene che si sviluppa nel tempo". Il ruolo dei farmacologi arriva alla fine di percorsi come questo: "Il nostro compito - ha concluso Garattini - è quello di cercare di tradurre le conoscenze, quando arrivano a un livello adeguato, in opportunità per la terapia".


RISERVATA AGLI ASSOCIATI SIOOT/ASOO

Potete trovare nelle aree riservate la nostra nota riguardante l'influenza A/H1N1


International Journal of Geriatric Psychiatry
11 June 2009

Ozonized autohaemotransfusion could be a potential rapid-acting antidepressant medication in elderly patients

leggi l'abstract


SPINE
1 June 2009 - Volume 34 - Issue 13 - pp 1337-1344 

Intramuscular Oxygen-Ozone Therapy in the Treatment of Acute Back Pain With Lumbar Disc Herniation: A Multicenter, Randomized, Double-Blind, Clinical Trial of Active and Simulated Lumbar Paravertebral Injection

leggi l'abstract


Comunicato stampa SIOOT successivo alla pubblicazione dell'articolo del Corriere della Sera del 12/5/09 intitolato: "Acqua contaminata da un rubinetto su quattro"

La S.I.O.O.T, Società Scientifica Ossigeno Ozono Terapia, da anni si batte sul grave problema delle acque non batteriologicamente pure che arrivano al consumatore. L'acqua dei nostri acquedotti è quasi sempre di ottima qualità alla sorgente, ma purtroppo arriva ai rubinetti molto diversa da com'era partita e da come la vorremmo.

continua 


"La verità passa per tre gradini: prima viene ridicolizzata, poi contrastata, poi accettata come ovvia" diceva Schopenhauer.

E finalmente il concetto di "stress ossidativo" esce dal sottoscala dei presuntamente "alternativi" per essere riconosciuto a livello mondiale grazie al Premio Nobel Luc Montagnier. Quando vent'anni fa i medici aderenti alla SIOOT sostenevano le virtù dell'ossigenoozono come antiossidante, essi venivano fatti oggetto di scherno e critica. Oggi i protocolli SIOOT validi per diverse patologie sono depositati presso le Autorità Sanitarie, ma sempre partendo dal principio che l'ossidazione causa l'invecchiamento cellulare e l'alterazione della fisiologia,
che comunemente chiamiamo malattia.
Benvenuto, Prof. Montagnier!

Comitato scientifico SIOOT

Congresso Nazionale
Farmaci naturali
Attualità e prospettive future

Benevento, 27-29 marzo 2009

leggi l'abstract


Inflamm Res. 2008 Oct 2 

Acute oxygen-ozone administration to RATS protects the heart from ischemia reperfusion infarct

leggi l'articolo



da Libero del 05/07/2008
di Steno Sari
L'ossigeno-ozono terapia potenzia le difese immunitarie e rende i tessuti più vitali


leggi l'articolo


Clicca per scaricare il pdf le ultime tecniche per combattere la cellulite



Ossigeno Ozono Terapia
al St. Peter Hospital
di Malindi (Kenya)
agosto 2007

Ossigeno Ozono Terapia al St. Peter Hospital di Malindi /Kenya) agosto 2007

Ossigeno Ozono Terapia al St. Peter Hospital di Malindi /Kenya) agosto 2007

ALLARME NEGLI USA PER LE INFEZIONI OSPEDALIERE
Lo stafilococco aureo ha ucciso 19mila ricoverati 
www.sanitanews.it
18 ottobre 2007

Circa 19 mila persone sono morte negli Stati Uniti nel corso del 2005 dopo aver contratto - mentre si trovavano in ospedale - infezioni da un batterio resistente ai farmaci, chiamato 'stafilococco aureo'. Lo ha accertato il piu' approfondito studio di questo tipo mai portato a termine negli Usa. Condotto dall'epidemiologa Elizabeth Bancroft, del Los Angeles County Departement of Public Health, secondo la quale i risultati dello studio sono 'sbalorditivi'. Lo studio governativo, pubblicato sul Journal of the American Medical Association, evidenzia come le infezioni di questo tipo possano essere due volte piu' comuni di quanto non si ritenesse in precedenza. I ricercatori hanno verificato che nel 2005 sono stati 94.360 i ricoverati che hanno contratto l'infezione. Di questi circa uno su cinque, vale a dire 18.650 ricoverati, sono morti. 


POTENZIALITA' DELL'AUTOEMOTERAPIA NELLE PATOLOGIE CRONICHE

R. BIANCHI
LA MEDICINA BIOLOGICA

Aprile-Giugno 2007

RIASSUNTO
Se il sangue umano, fluido vitale per eccellenza, è il più completo tessuto emuntoriale ed antitossico, l'Autoemoterapia (AE) può essere considerata un trapianto autologo di tessuto connettivo-mesenchimale ad azione alcalinizzante, autoemuntoriale, riparatrice tissutale ed immunostimolante.

Il presente lavoro di ricerca si divide in 2 parti: la prima raccoglie una review alla luce delle più recenti scoperte fisio-patologiche e cliniche sul Tessuto-Sangue e l'Autoemoterapia; nella seconda viene sperimentata l'Autoemoterapia con nuovi protocolli integrati (ossigeno, medicinali momtossicologici, acqua marina isotonica) in sedi e modalità diverse (intradermica, sottocutanea, paradiscale, subperiostea, subfasciale) dalla classica intraglutea su un campione selezionato di 20 pazienti affetti da patologie croniche non guarite attraverso metodiche convenzionali.

Ne emerge una valutazione di particolare interesse terapeutico (85% di miglioramenti) in patologie croniche a varia etiologia (epatiti, discopatie ed ernie discali, artropatie croniche, tromboflebiti, sinusiti croniche, sclerosi multipla) con ampie potenzialità di sviluppo, utilizzando sedi e strumenti terapeutici mirati e personalizzati.

SUMMARY
If human blood, the vital fluid for life, is the most complete emunctorial and antitoxic tissue, Autohemoterapy (AH) can be considered ad autologous graf of mesenchimal-connective tissue with alkalizing, autoemunctorial, repairing tissue and immunostimulating action.

This paper is divided in 2 parts. the first collects a review of the lastest physiopathologic and clinic discoveries on Tissue-Blood and AH; in the second part new integrated protocols of Autohemotherapy (oxygen, homotoxicologic medicines, isotonic sea water) have been tested in particular localizations (intradermic, subcutaneous, paradiscal, subperiosteal, subfascial) different from the tradiotional i.m. on a selected sample of 20 patients suffering from chronic pathologies not healed by means of convenctional methods.

This evaluation is of high therapeutic interest (improvements: 85%) in chronic pathologies (hepatitis, discopathologies and discal hernias, chronic artropathies, thromboflebitis, chronic sinusitis, multiple slerosis) with wide perspectives and development potentialities by means of specific sites and targeted and personalized therapeutic protocols.


sanremonews.it, 10/10/2007

 

Atleta sanremese alle Olimpiadi di Pechino per il Congo

 

Mariana Carpine, 30enne sanremese, ma con doppia nazionalità, essendo nata a Kinshasa (Congo) è stata convocata proprio dalla federazione Congolese, per 4 grossi appuntamenti sportivi di livello mondiale. Domenica prossima a Udine, per il Campionato del Mondo di Mezza Maratona; il 30 marzo 2008 a Edimburgo (Scozia) per il Campionato del Mondo di Cross; dal 10 aprile 2008 ad Adis Abeba (Etiopia) per la Coppa d’Africa e, soprattutto, per quello che tutti gli atleti del mondo sognano, le Olimpiadi di Pechino, nell’ agosto 2008. 

Mariana Carpine ha iniziato la sua professione di atleta molto tardi, e più precisamente ad aprile 2005, dopo due gravidanze, di Josephine e Thomas. E 6 mesi dopo aver partorito il primo bambino del 2004 (Thomas è nato infatti mentre scoccava la mezzanotte del capodanno) partecipava alla sua prima gara classificandosi quarta di categoria. Mariana era stata convocata anche per gli scorsi campionati del Mondo di Osaka (Giappone) ma per infortunio (tormentata da 3 ernie alla schiena ) non ha potuto partecipare. Grazie alle cure del Dott Valdenassi (uno degli scopritori dell’ozono terapia) Mariana sta recuperando dall’infortunio, e anche se non arriva al Mondiale di Udine al meglio delle sue possibilità fisiche, darà senza dubbio il massimo per fare onore, non solo al Paese che rappresenta, e cioè il Congo, ma anche e soprattutto per la città da dove vive (ormai dal lontano 1989), Sanremo. 


Trattamento moderno delle ulcere varicose

Tratamentul modern
al ulcerelor varicoase

Trattamento moderno delle ulcere varicose

Articolo del "Settimana Medica"
Romania

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da LA NUOVA del Sud

 

Savoia, nuove cure
per l'artrosi del ginocchio

 

Savoia di Lucania

Questa sera si terrà la presentazione dello studio prospettico sull'artrosi del ginocchio, presentato dal Dr. Antonio Parrella, dal Dr. Saverio Antonelli e dal Prof. Carlo Luongo.
Verranno presentati i risultati ottenuti attraverso l'utilizzo dell'ossigeno ozono terapia.


Da L'Eco di Bergamo del 18 marzo 2007

Presso il Centro di Radiologia e Fisioterapia di Gorle
Centro Odontoiatrico


Chirurgia "guidata" per curare i denti
Tecnica efficace, ma utilizzabile soltanto per chi ha un buon volume osseo

"La chirurgia guidata: aspetti clinici e tecnici" è stato il tema del convegno che si è tenuto lo scorso 12 marzo alla sala convegni "Leonardo" di Via Roma 69 a Gorle. L'appuntamento è stato organizzato da Sismea, Sistemi Medicali Avanzati S.p.A., presente da anni sul mercato dell'odontoiatria con strutture private e convenzionate che le hanno consentito di sviluppare il know-how necessario per l'ottimizzazione dei processi medicali e tecnologici finalizzati alla prevenzione e al trattamento di tutte le patologie odontoiatriche.
Dopo una breve introduzione di Giuseppe Petrogalli, presidente della società Sismea, ha preso la parola Stefano Panigatti, specializzato in chirurgia maxillo-facciale e responsabile medico del progetto di "chirurgia guidata", assistito da Marco Cominetti che si occupa degli aspetti tecnici del progetto stesso. Al convegno ha preso parte anche Rosa Savoldi, responsabile medico del polo odontoiatrico del "Centro di Radiologia e Fisioterapia" di Gorle, dove appunto è erogata la tecnica della cosiddetta "chirurgia guidata".
"Si tratta di un rivoluzionario sistema di implementazione chirurgica - è stato sottolineato nel corso della serata - che consente di trasferire la pianificazione extraorale in bocca con grande facilità e precisione". Tale tecnica permette la progettazione dell'intervento implantare e del manufatto protesico con dei software dedicati, oltre al trasferimento, con una guida chirurgica, di tutte queste informazioni direttamente sul paziente. La minima invasività chirurgica e l'assenza di dolore postoperatorio, unite alla possibilità di eseguire l'intervento in normale anestesia locale, garantiscono al paziente, in un'unica seduta, di inserire gli impianti e fissare la protesi che gli permetterà di riprendere immediatamente la propria attività.
"Grazie al software - ha detto Panigatti - è possibile innanzitutto valutare la quantità e la qualità ossea del paziente per poi progettare sia la fase chirurgica sia quella protesica successiva. In pratica il paziente si trova già l'impianto preparato prima ancora di iniziare l'intervento. Tale procedimento comporta oggi ancora un contributo economico ragguardevole, ma in prospettiva si cercherà di renderlo accessibili a fasce di popolazioni sempre più ampie". Panigatti ha poi sottolineato che sono quattro i principali vantaggi rivolti all'utente: avere i denti subito e fissi, minima invasività rispetto alle tecniche tradizionali, un ridotto trauma post-operatorio e tempi di trattamento più brevi.
"Tuttavia la chirurgia guidata - ha concluso Panigatti - non è estendibile a tutti i pazienti. E sicuramente candidato a questa tecnica chi ha un volume osseo accettabile e non sia affetto da particolari patologie, come ad esempio il diabete non compensato. C'è però da dire che anche nei confronti di chi non presenta dei volumi ossei sufficienti oggi siamo in grado di intervenire, in sala operatoria, con l'opportuno ripristino dei volumi necessari, dove mancano, per accogliere i denti fissi".

Francesco Lamberini


Libero

Ed. Roma

16/03/2007 - pag. 51

 

Solidarietà e ricerca

Contro i mali della terza età ecco la ricetta dell'Araco 


Vi ricordate i vecchietti di un tempo, venti o trent'anni fa, vestiti di nero, la pelle incartapecorita, bocche senza più denti, curvi, come si diceva sotto il peso degli anni, anni ,che magari erano sessanta o settanta. Oggi di quei vecchietti destinati a concludere la loro esistenza assai prima degli 80 anni se ne vedono pochi e le ottanta primavere sono diventate un traguardo molto frequente.

Purtroppo con la vita degli esseri umani si è spesso allungata, e soprattutto fortificata, anche quella delle malattie invalidanti. Malattie che cominciano presto, qualche volta prima dei 40 anni, magari in sordina, con qualche doloretto alle articolazioni e che, dopo i sessantacinque anni, trasformano l'esistenza di persone ancora attive e vivaci in un calvario di dolore e immobilità. Per restituire a queste persone una qualità di vita dignitosa e accettabile è stato realizzato un progetto intitolato "Free of charge treatment of 150 over sixty five people affected by osteoartropaty or discopathy in the city of Rome", ovvero "Trattamento gratuito di 150 persone sopra i 65 anni di età affetti da osteopatia o discopatia nella città di Roma". Il titolo inglese si deve allo sponsor di questo progetto (guidato dal dottor Carlo Maglie per l'Araco onlus - Associazione per la Ricerca e l'Assistenza Clinica nelle Osteoartropatie -), la Fondazione Nando Peretti creata e presieduta da Elsa Peretti, celebre disegnatrice dei più famosi gioielli di Tiffany, ormai stabilitasi da anni in America lasciando però il cuore in Italia, tanto da dar vita ad un'istituzione dedicata al padre che ha voluto incaricarsi dei costi del progetto dell'Araco.Un progetto iniziato nel settembre 2004 e destinato a concludersi alla fine dell'anno successivo, se lo straordinario successo ottenuto non lo avesse fatto proseguire per tutto il 2006 con il risultato di curare 300 anziani (requisito richiesto essere sopra i 65 anni di età) invece dei 150 previsti.

I pazienti hanno così potuto beneficiare, a titolo gratuito, di terapie molto attive contro artrosi (ossigeno ozono terapia, mesoterapia, terapie osteopatiche ) e qualche settimana fa nei locali dell'ambulatorio sito in viale Trastevere 141, dove l'associazione Araco ha condotto il lavoro, sono stati presentati i risultati di questo progetto assistenziale. Alla presenza dei rappresentanti dei centri anziani romani, che hanno contribuito a diffondere notizie in merito all'Araco, e di fronte a molti pazienti, i medici dell'Araco hannno descritto come e quanto l'assistenza prestata e le terapie effettuate abbiano contribuito a risolvere o ridurre la sintomatologia dolorosa e nel contempo migliorato la mobilità e l'autonomia dei soggetti trattati. L'incontro è servito anche a presentare il prossimo progetto della onlus riguardante la diagnosi precoce e lo studio dell'ospetoporosi.

R.C.


Anestesia spray e ozono contro le carie
così il dentista non farà più paura
La Repubblica - 24/01/2007

ROMA - E' il sogno di tutti, una microrivoluzione in grado di neutralizzare una delle paure più diffuse fra grandi e bambini (per la verità soprattutto in Italia): quella del dentista. Immaginate di poter curare una carie senza ricorrere all'odiato trapano e alle fastidiose punture per l'anestesia. Bene, presto potrebbe diventare una pratica comune in tutti gli studi dentistici. Almeno così promettono due studi americani, condotti dai ricercatori della scuola di medicina dentale dell'università di Buffalo.

continua...


ANTONELLA BERTOLOTTI
CHEMIN DE FER
editore laQuadra

"...finalmente si sente profumo di ozono e scroscia un applauso mentre Osvi ed io ci abbracciamo piangendo..."


lavori in spagnolo
documentos españoles

(in Word, Power Point e Pdf)


 

Premio ad un lavoro in Ozono Terapia

scarica il lavoro Premio ad un lavoro in Ozono Terapia

               
                                                                                                                                               

Da "PANORAMA" N° 29 del 2005
Leggendo questo articolo si comprende ancor più l'importanza di associare alla normale terapia antibiotica l'ossigeno ozono terapia.
Questo, sia per la sua azione coadiuvante di ampio spettro e capace di correggere l'impedimento metabolico, sia per i suoi effetti  antivirali e antibatterici tramite il verificato effetto immunostimolante.
Schedati 6.000 ceppi batterici resistenti agli antibiotici
I batteri resistenti agli antibiotici sono ora classificati  in una banca dati nazionale, la prima in Europa. Il progetto, sviluppato dall'Istituto superiore di sanità, ha permesso di isolare 6 mila ceppi batterici.
L'indagine ha rilevato che oltre un quarto dei germi che causano gravi infezioni (polmoniti, setticemie, endocarditi, ascessi profondi, infezioni chirurgiche) sono resistenti a uno o più degli antibiotici utilizzati per queste malattie.

COMUNICATO STAMPA
CELLULE STAMINALI E OZONO TERAPIA NELLA RIABILITAZIONE DEGLI ANIMALI NEUROLESI
Mentre in Inghilterra un team di ricercatori dell’Università di Cambridge, coordinati da Robin Franklin, sta sperimentando una tecnica che prevede l’uso di cellule staminali, per restituire parzialmente l’uso degli arti a un certo numero di cani paralizzati in seguito a incidenti, in Italia si stanno svolgendo studi paralleli, ma con il supporto della ossigeno ozono terapia.“La sperimentazione italiana ha prodotto notevoli risultati – dichiara il professor Marianno Franzini, presidente della Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia – dato che, rispetto ai risultati ottenuti dal gruppo inglese, sui trenta cani oggetto della ricerca italiana non si sono avuti esiti negativi, né casi di epilessia. Lo studio italiano ha evidenziato che, abbinando le cellule staminali all’ossigeno ozono terapia, si ottengono maggiori risultati nella riabilitazione dei cani oggetto della sperimentazione”.Particolarmente interessanti, in tal senso, gli studi presentati dal professor Offer Zeira e dalla dottoressa Hellen Giuliano, facenti parte di un gruppo di ricerca italo-israeliano, partendo da ricerche della professoressa Maria Gabriella Cusella De Angelis dell’Università degli studi di Pavia sulla sinergia fra ossigeno-ozono e cellule staminali accertando che l’ossigeno-ozono potrebbe condurre meglio a bersaglio le cellule staminali, potenziandone quindi l’effetto benefico.Nell’ambito di questo gruppo, è ormai in fase avanzata la sperimentazione clinica che prevede l’utilizzo di cellule staminali dello stesso soggetto, cellule prelevate dalla mucosa nasale di animali vittime di incidenti alla colonna. A differenza degli studi finora effettuati sui ratti, sono stati qui trattati cani paraplegici ai quali sono state iniettate proprie cellule staminali: al trattamento con le cellule  è stata associata l’ozonoterapia, il tutto accompagnato da fisioterapia.In conclusione, dopo sei/otto mesi, i cani così trattati hanno ripreso la minzione e a sorreggersi da soli sulle gambe.“In questo studio, abbiamo rilevato la possibilità di ripristino anatomico e funzionale del midollo spinale leso in cani paraplegici cronici per cause ambientali (investimento, caduta, arma da fuoco, ecc.)  - commenta la dottoressa Hellen Giuliano, ricercatrice presso l’Università degli Studi di Camerino - che, come nel caso degli essere umani, attualmente non hanno alcuna prospettiva d’intervento terapeutico clinico e/o chirurgico. Al presente la metodologia più diffusa in molti istituti di ricerca è quella di intervenire sulle lesioni spinali in animali da laboratorio (ratti, cani, scimmie) ed eseguire vari tipi di trapianti sulla lesione acuta. Riteniamo che il nostro modello sia molto più vicino a quello adatto ai neurolesi  umani e che potrebbe abbreviare i tempi per l’eventuale uso clinico di questa metodologia nell’uomo. I pazienti selezionati presentano paraplegia cronica ( da 2 mesi a 2 anni dopo l’insorgenza) senza sensibilità profonda. Tutti vengono valutati clinicamente, mediante esami elettrofisiologici e risonanza magnetica prima dell’inizio della terapia, durante e dopo (periodo di sei mesi). La terapia consiste nella chirurgia tradizionale, trapianto di cellule staminali autologhe a distanza di almeno due mesi dopo il primo intervento e fisioterapia intensiva per sei mesi: l’ossigeno-ozonoterapia viene utilizzata in questi soggetti prima e durante tutto il periodo del trattamento”.
Valeria Barizza  


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